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Lo Snow Leopard è pensieroso!

ATTUALITA’/SCIENZA – L’intera popolazione mondiale del leopardo delle nevi è rappresentata da non più di 7.200 esemplari. La specie è inclusa nell’Appendice I della CITES (Convenzione sul Commercio Internazionale delle Specie Minacciate ed è classificata come in pericolo (EN) dall’IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura). Numerose organizzazioni lavorano per proteggere la loro sopravvivenza. La strategia per la sopravvivenza del leopardo delle nevi, punta sull’integrazione dei bisogni delle popolazioni locali con quelli del felino. Le attività che questa strategia prevede includono appunto il pattugliamento contro i bracconieri, il coinvolgimento attivo dei villaggi e delle popolazioni locali, la creazione di rifugi di pietra nei quali proteggere il bestiame di notte.
Il WWF stesso porta avanti numerosi progetti in vari paesi, tra i quali il Nepal e il Pakistan. Il WWF opera con altre Ong quali il Fondo Internazionale per il Leopardo delle Nevi (ISLT). Parte del lavoro prevede il finanziamento di guardie contro i cacciatori di frodo in Mongolia, nonché studi e programmi di sensibilizzazione ed educazione.

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In 1972, the World Conservation Union (IUCN) placed Snow Leopards on the endangered species “red list”, alongside Giant Pandas and Siberian Tigers. In 1975, under the Convention on International Trade of Endangered Species (CITES), trafficking in these animals and in their fur or body parts was made illegal in much of their native habitat – the high mountain ranges of central and south Asia.
Today, nearly 40 years later, their numbers are still declining. Due to the big cat’s solitary nature and the inaccessibility of its habitat, population sizes are difficult to estimate. It is thought though that no more than 7,200 remain in the wild with an additional 700 or so in zoos.
The main threat to snow leopard populations comes from human activities – especially poaching, conflicts with herders, a shrinking habitat and the loss of the prey on which they feed.
An excellent source of information and of onward links about these magnificent animals is available from the Tree of Life web project.



Mumble, il pollo che si sente un pinguino!

ATTUALITA’/CURIOSITA’ DAL MONDO – Il Signor Lu Xi, un contadino cinese, ha acquistato il pollo confuso quando era un piccolo pulcino e riferisce che da allora invece di razzolare per terra o fare piccoli voli nell’aia, Mumble cammina intorno impettito dondolandosi da una parte all’altra proprio come un pinguino. “Ha solo delle piccole ali, dice Lu, che protende come i pinguini quando cammina. La televisione locale a Jiangsu, una provincia nell’est della Cina, ha soprannominato il pollo, Mumble, pensando al pinguino nel cartone animato Happy Feet, che non poteva cantare ma ballare. “Non ho mai visto il film, ma mi piace il nome, peccato che il mio pollo non possa ballare e nemmeno nuotare”, ha detto il contadino. “Ma credo che Mumble sia felice e tutta la mia famiglia lo ama, tanto che abbiamo deciso di tenercelo invece che metterlo in pentola”. Nè dà notizia l’Austrian Times.

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The Austrian Times dedicates an interesting article to Mumble, a confused chicken that thinks he’s a penguin. The bird was purchased as a chick by Mr. Lu Xi, a farmer in the Chinese province of Jiangsu. From the beginning though, instead of behaving as his species usually does, Mumble waddles around the hen coop, teetering from side to side just like a penguin.
His owner says: “He only has little wings as well, just like a penguin, which he sticks out when he walks. I guess that’s why he never flies”. Local Chinese media nicknamed the confused chicken Mumble after the main character in the animated film Happy Feet, about a penguin that can’t sing so dances instead.
Lu says he has never seen the film but that, “I like the name, although my bird can’t dance – and I don’t think he can swim either. But he should be happy; my family all like him and so we decided to keep him instead of putting him in the pot”.



Catena di pubs inglese inserisce nel menù pasti gratis per i cani!

ATTUALITA’ – Ora puoi andare al pub con il tuo cane e lui mangia gratis. E’ la novità promozionale di due Pubs inglesi, “The Five Alls pub” vicino a Lechlade nella contea di Gloucestershire e “The Catherine Wheel” in Goring-on-Thames, Berkshire, e se l’esperimento avrà successo verrà introdotto in tutti i locali della catena attraverso l’Inghilterra.
Il menù per i cani prevede una scelta fra piatti come: “Liver e Garden Veg chunks in gravy” (bocconcini di fegato con verdure dell’orto in salsa d’arrosto) o “Chicken & Beef chunks in jelly” (bocconcini di pollo e manzo in gelatina) o lo Special “Fayre menu”, con bocconcini di salmone arricchito di Omega-3. I pasti dei cani vengono ordinati e dispensati in speciali contenitori, situati fuori o dietro il bar, come avviene per i pasti dei loro proprietari, che ora possono sedersi e mangiare felici e con l’idea che anche i loro amici a quattro zampe stanno facendo lo stesso. Ne dà notizia The Guardian.

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An English pub chain, perhaps rather more interested in attracting dog-owning clients rather than dogs themselves, has begun experimenting with offering free meals to four-legged friends who take a human out to have a beer.
The Five Alls pub near Lechlade in Gloucestershire and the Catherine Wheel in Goring-on-Thames, Berkshire, have begun offering a Dog’s Dinner menu, providing a choice between dishes such as Liver & Garden Veg chunks in gravy or Chicken & Beef chunks in jelly. Health-oriented canines may be especially attracted to the Special Fayre menu, whose Omega-3 packed salmon chunks are supposed to promote a “healthy coat and skin”.
If the trial at the two pubs is successful, the menus could be extended to other dog friendly pubs, said Mr. Tom Davies, an executive of Brakspear’s, the chain operating the locations.
More information is available on the site of The Guardian.



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