HANSEN




Elefante con le lenti a contatto

SALUTE/CRONACA – Un elefante asiatico di 45 anni, ospite dell’Artis Zoo di Amsterdam, è diventato il primo in Europa a portare le lenti a contatto. Il pachiderma, Win Thida, si è ferita durante una rissa con un altro elefante del gruppo. E’ stata operata per evitare l’ulteriore degenerarsi dell’organo. “Sono stata chiamata perché l’occhio dell’elefante era dolorante e grondante di lacrime, spiega Anne-Marie Verbruggen, una veterinaria. Per poterlo curare, la difficoltà maggiore era la sua altezza, dato che non può rimanere a lungo adagiato perché non può respirare a causa del suo peso. Ho usato una scala per avvicinarmi. Non era l’ideale, ma potevo lavorare sull’occhio e inserire la lente. Win Thida è sembrata subito felice della soluzione”. La nostra fonte per la notizia è l’inglese The Telegraph.

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A 45-year old Asian elephant in Amsterdam’s Artis Zoo has become the first in Europe to wear a contact lens. Win Thida, a popular attraction at the zoo, badly scratched her eye during a scuffle with another elephant. “I was called in when the zoo reported that Win Thida’s eye was painful and streaming,” Anne-Marie Verbruggen, the Dutch veterinarian who operated on the pachyderm, told Britain’s The Telegraph. “The main difficulty was her height. Elephants can’t lie down for long before their immense weight impairs their breathing, so I used a ladder to get close enough. It wasn’t ideal, but it worked. She seemed happier straight away.”



E' bene dormire con il proprio pet?

SALUTE – Secondo l’americano CDC, il Center for Disease Control, sarebbe decisamente meglio di no! Dopo lunghi periodi di studio gli studiosi del CDC hanno verificato come contatti fisici con animali in condizioni particolari, come il sonno, siano un pericolo per la salute dell’uomo. A constatarne la veridicità ci sono stati anche casi di cronaca. Alte probabilità di zoonosi (malattie trasmesse dagli animali), quindi, sarebbero facilmente evitabili adottando alcuni accorgimenti: uno di questi è cercare di non dormire insieme al cane, perché inavvertitamente si possono contrarre delle infezioni (molte persone hanno contratto la meningite ad esempio).
Di parere contrario è il team di studiosi di Medicina Veterinaria del Kansas State University. Secondo loro, le probabilità che il nostro pet ci trasmetta delle malattie o le pulci se dorme nel letto con noi o che ci assalga non sono più elevate di qualsiasi altro contatto che avviene durante la giornata in altri locali della nostra casa o dell’ambiente in cui viviamo.

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Should you sleep with your pet? According to the Center for Disease control, it’s a very poor idea. The strong risk of zoonosis – the transmission of disease by animals to human – suggests that it’s better to avoid the practice. Those people who do so anyway may prefer the opinion of the School of Veterinary Medicine at Kansas State University, which – somewhat ambiguously – declares that the probability of our pet giving us a disease is no greater if they sleep with us than it is in any other form of normal daily contact.



"Il cane ha mangiato la marijuana!"

Può capitare – e capita. Quando succede però c’è una comprensibile tendenza da parte dei padroni dell’animale di evitare il coinvolgimento di esterni. Ci pare utile pertanto dare qualche informazione di base. Quanto segue è tratto da un utile articolo della Dr.ssa Lisa Cass, una veterinaria americana.
Il principio attivo della marijuana – il THC, Tetraidrocannabinolo – è assorbito velocemente dai cani. I primi sintomi possono comparire dopo trenta minuti dall’assunzione. Una volta che si palesano, è fortemente controindicato il tentativo di far vomitare l’animale – potrebbe peggiorare l’impatto sul suo sistema nervoso.
Nei casi più gravi, i sintomi esibiti possono essere: alterazioni del battito cardiaco, disorientamento, difficoltà motorie di vario tipo, la dilatazione delle pupille, l’‘ipersalivazione e la debolezza generale. In circa un terzo dei casi i cani vomitano o hanno attacchi di diarrea.
I sintomi si intensificano in proporzione alla quantità di droga ingerita.
La buona notizia è che la morte per ingestione di marijuana è rara. La dose potenzialmente fatale per i cani è di circa tre grammi per chilo di peso dell’animale. Nel dubbio, è buona regola inventarsi un’interessante storia per spiegare l’accaduto e… affidarsi al veterinario.

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This note, about what to do if your dog consumes your supply of “medical” marijuana, is based on an interesting article by an American veterinarian, Dr. Lisa Cass. If you’re interested – or really need to know – we recommend you read what she has to say on the subject. And until you have, resist the temptation to try to induce vomiting in the animal. That’s precisely the wrong thing to do.



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