EVENTI/ECONOMIA – Nell’edizione 2011 dei Brands Awards, il premio dedicato alle migliori marche di beni di consumo, grande successo di MARS Italia, che nella categoria Petfood, si aggiudica il primo premio con il prodotto “Pedigree DentaStix” e il terzo premio con “Whiskas pranzetti”.
Brands Award è l’unica competizione italiana che riconosce e premia le migliori performance annuali di marca attraverso criteri oggettivi riscontrabili non solo nel giudizio dei manager della GDO ma anche nelle scelte finali dei consumatori. Uno dei messaggi chiave emersi durante la premiazione è la solidità della marca che, in tempi difficili, ha il merito di rassicurare i consumatori e di dar loro la certezza di acquistare prodotti di qualità. Il risultato ottenuto dalle marche Pedigree e Whiskas dimostra quanto siano in grado di conquistare e trattenere la fiducia del consumatore grazie a valori riconoscibili e distintivi. Il successo di Pedigree DentaStix si fonda su due solidi pilastri: qualità di prodotto e importanza del messaggio di cui si fa portavoce. Pedigree DentaStix è stato studiato a seguito di un reale bisogno del cane: la sua corretta igiene orale, fondamentale per garantirgli una vita serena. Whiskas Pranzetti conferma, per il secondo anno consecutivo, la propria popolarità attirando il consenso di retailer e consumatori: il prodotto, infatti, è il frutto di uno studio effettuato da Mars sulla relazione del proprietario italiano con il proprio gatto. A differenza di quanto accade in altri paesi europei, il consumatore italiano è molto più attento alle esigenze nutrizionali del gatto, tende a offrirgli il pasto 2 volte al giorno e vuole che sia sempre gustoso come appena preparato e servito.
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MARS Italia won first and third place in the petfood category of the 2011 edition of BRANDS awards, a competition for the best italian consumer product brands, for their products Pedigree DentaStix and Whiskas pranzetti respectively. What made their goods stand out in the eyes of the jury was DentaStix’s efficacy in preserving a dog’s oral hygiene and the popularity that Whiskas Pranzetti enjoys with cat owners and petfood retailers.
ATTUALITA’ – Così ha commentato l’Alta Commissaria delle Nazioni Unite il 30 giugno in una conferenza stampa a Ginevra. La cassa delle Nazioni Unite piange miseria, il budget di cui ha potuto disporre Navi Pillay per i diritti umani è solo di 202 milioni di dollari, “quanto gli australiani spendono in un anno per le uova di Pasqua o il costo di tre aerei da combattimento F-16”, ha esordito, aggiungendo poi affondando il coltello e criticando lo stile di vita degli Europei – “La cifra che gli europei hanno speso per i loro animali domestici soltanto nel 2010 (56,8 miliardi di euro) basterebbe a finanziare l’intero sistema dei diritti umani, compreso il mio ufficio, per almeno 250 anni”.
Lei ha sicuramente tutte le ragioni a scuotere la gente e i governi facendoli riflettere sul grave problema dei diritti umani, ma il paragone ci sembra inappropriato. Forse crede di scuotere la gente offendendo quella parte degli umani di questo mondo che ama gli animali? Ognuno li ama come vuole e come può, così come molti si possono permettere di comprarsi un’auto sportiva o un abito dallo stilista di grido, o un diamante da migliaia di dollari. E’ vero, è molto triste vedere morire la gente nelle disgrazie naturali, nelle guerre o sapere quanti bambini muoiono di fame ogni giorno. Ha ragione nel chiedere a tutti gli Stati e a tutti gli uomini un impegno economico maggiore per rendere i diritti umani una realtà, ma che questo sia da mettere in relazione con quanto spendiamo per la cura dei nostri amici a quattro zampe non è altrettanto giusto. Tutti noi dobbiamo intervenire e adoperarci perche le piaghe del mondo, comprese quelle che affliggono gli animali, scompaiano e crediamo anche che tutti coloro che amano e curano i loro animali hanno sicuramente la coscienza per capire e rispettare i diritti umani più di qualsiasi altro, così come rispetta il proprio animale. I paradossi ci sono sempre stati e ci saranno sempre in qualsiasi ambito economico, nelle religioni e persino all’interno delle menti degli individui. Non dubitiamo della sua buona fede, ma non sarà certo la Pillay a farli scomparire con queste affermazioni.
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A High Commissioner of the United Nations, Madame Navi Pillay, involved in lobbying attempts to protect her agency’s budgets, has caused a stir by asserting that: “The sum that the Europeans spent on their pets in 2010 alone (56.8 billion euro, she believes) would be enough to finance the entire Human Rights system, including my office, for at least 250 years”.
Without wishing to criticize Madame Pillay, whose good faith is certainly not in doubt, we cannot help but wonder if the love for animals is perhaps not 250 times a more powerful force acting in favor of universal peace and respect for both human and animal rights than is her particular part of the UN bureaucracy.
ECONOMIA – Alla chiusura dello Zoomark International 2011, il Salone dei prodotti e delle attrezzature per gli animali da compagnia, tenuto a Bologna dal 12 al 15 maggio 2011, si percepiva già un clima di soddisfazione sia da parte degli operatori che dei visitatori, ma ora che i dati finali di bilancio sono usciti si può affermare la promozione a pieni voti della edizione 2011. Zoomark International ha soddisfatto pienamente le aspettative dei 21.460 visitatori provenienti da 72 paesi del mondo, per l’esperienza positiva, i tanti nuovi contatti e il vasto giro d’affari.
I numeri attestano che i buyer italiani hanno superato la soglia delle 16mila presenze, esattamente a quota 16.065 e la maggiore affluenza è da Emilia Romagna (3.249) Lombardia (2.875) e Veneto (2.219); seguono Toscana (1.392) e Lazio (1.237), mentre l’incremento di visitatori esteri (5.395) con una crescita del 15% sottolinea anche questa volta la forte vocazione internazionale. I maggiori incrementi riguardano l’Europa dell’Est e l’area del Mediterraneo, in particolare Bulgaria, Lettonia, Polonia, Romania, Russia, Serbia, Slovenia, Turchia, Ucraina, Ungheria e Grecia, Malta, Spagna, Nord Africa e Medio Oriente, oltre a una marcata crescita dell’Asia. Per i mercati tradizionali, ai primi posti Spagna, Francia, Germania e Gran Bretagna, e da oltre oceano gli Stati Uniti, mentre per la prima volta in assoluto si è vista la presenza di visitatori da nuovi mercati, quali Albania, Angola, Isola della Riunione, Seychelles, Corea del sud, Siria.
Secondo un sondaggio realizzato sui visitatori stranieri, l’obiettivo primario che induce a visitare il Salone è la conoscenza delle novità del mercato (73%), seguito dalla ricerca di nuovi fornitori (69%); mentre il tempo dedicato dai buyer stranieri (8 su 10 si fermano più di una giornata) conferma la qualità della loro partecipazione, che appare accurata e approfondita. Anche la professionalità si rileva particolarmente elevata, con oltre il 50% delle aziende dedite all’import/export e il 28% all’ingrosso.
Dei 5.395 visitatori stranieri, si contano prevalentemente operatori che occupano posizioni di vertice: il 48% è titolare o presidente, il 36% direttore o responsabile; il 60% ha potere decisionale diretto,
mentre il 30% influenza le decisioni aziendali.
“I dati positivi evidenziati dal bilancio finale di Zoomark International 2011 sono il segno che il pet market guarda con ottimismo al futuro, come mostra anche il Rapporto Assalco-Zoomark 2011 che parla di un settore in buona salute, cosciente del suo ruolo e del suo valore. Il Salone si conferma quale evento sempre più internazionale, come vera voce del mercato, punto di riferimento imprescindibile per lanciare innovazioni e tendenze creative” – commenta Adolfo Somigliana, amministratore delegato di Piesse Srl, la segreteria organizzativa della fiera.
“I giudizi degli espositori e dei visitatori sottolineano il forte appeal internazionale di Zoomark International che viene scelto, soprattutto dalle aziende straniere, come palcoscenico per promuovere la propria immagine sui mercati esteri e stabilire nuovi importanti contatti” – dichiara Marco Momoli, exhibition director di BolognaFiere.
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Today’s Italian news note comments on the highly successful results of the recent 2011 edition of Zoomark International, a large international pet supplies fair which takes places annually in Bologna. A total of 21,460 visitors from 72 different countries attended the event, open to pet professionals. The single largest group were 16,065 Italian buyers, with most coming from the country’s more prosperous North. Foreign visitors numbered 5,395, an increase of 15% over the previous edition and an important indicator of the overall health of the sector in world markets.